Esplorazioni Emozioni Esperienze nell'Armonia della Natura🌿🍂🍃 Passi Avanti per il Benessere🐾👣
giovedì 7 ottobre 2021
Una settimana d'estate in Val d'aosta: il Lago d'Arpy
mercoledì 9 giugno 2021
Escursione del 13 giugno. I Sentieri Felici degli Altieri; traversata Oriolo- Monterano
Questo piacevole percorso parte dalla piazza di Oriolo adornata dal bel Palazzo Altieri e attraversando le terre che furono della nobile famiglia arriva davanti ai ruderi di Palazzo Altieri nell'antico abitato di Monterano. Uno splendido territorio che è nell'areale della valle del Mignone- già terra etrusca-preziosa zona naturalistica e paesaggistica, ricca di storia e d'arte; partiamo da Oriolo, paese nato nel tardo '500 per volere di Giorgio Santacroce ispirato dagli ideali di costruire un paese salubre e felice-e quindi urbanisticamente all'avanguardia- per i coloni richiamati dal centro italia per lavorare nei floridi boschi circostanti, e si arriva a Monterano, che era feudo fiorente in alto medioevo, poi nel 1600, divenuti feudatari gli Altieri, migliorò il suo assetto urbanistico per mano del Bernini, e infine, nel XVIII sec., fu abbandonato in seguito di un attacco delle truppe francesi e dell’aria insalubre. Ci rimangono le rovine incantate fuse a una natura silvestre di rara bellezza.
Quindi da Oriolo prendiamo il sentiero che ci porta al Fontanile del Serrale e prosegue sinuoso accanto al fosso del Serrale. Andiamo avanti sulla strada di Pezzo tufo, una alberata e tranquilla strada di campagna che arriva all'imbocco della "tagliata" dove passa la strada che poi costeggia dei bei uliveti, e arriva a Monterano.
Lunghezza:10km ca
Dislivello tot. ascesa: 200m ca
Dislivello tot. discesa:200m ca
Difficoltà: E
Durata: 4h escluse soste
Sono richiesti:
Scarpe e abbigliamento da Trekking adeguato al clima(giacca guscio impermeabile, pantaloni comodi, cappello, occhiali e crema solare); zaino con borraccia d'acqua (almeno 2 L), pranzo al sacco, spuntini, eventuali indumenti di ricambio .
Consigliati i bastoncini.
L' escursione è aperta max 12 partecipanti- allenati ed equipaggiati adeguatamente- rispettando le regole anti covid per le attività all'aperto.
Quota di partecipazione:
12€ a persona
comprensiva di Guida Ambientale Escursionistica con assicurazione RC.
L'appuntamento è alle 8:30
nei pressi di Palazzo Altieri
Piazza Umberto 1°
Oriolo Romano
Il rientro è previsto per le 15, essendo una traversata ci organizzeremo preventivamente con le auto.
Prenotazioni:
entro Sabato 12 giugno h18
Info e conferma prenotazioni:
3494400359 Laura
Guida Escursionistica ai sensi della legge 4/2013
venerdì 30 aprile 2021
Escursione 2 Maggio: I Sentieri dei Borghi e dei Boschi dei Monti Sabatini
Partiamo dalla piazza di Oriolo- dominata dall'elegante facciata di
Palazzo Altieri-e prendiamo lo storico viale delle Olmate che termina nel grazioso borgo di Montevirginio. Superato il borgo proseguiamo sui verdi sentieri di monte Calvario- monte anticamente consacrato al culto della Bona Dea- e visitiamo "l'Altarone", un grande cubo scolpito su un masso ieratico, dedicato alla Dea. Scendiamo dal monte in un contesto via via sempre più urbano per raggiungere Manziana, il borgo con un bell'affaccio sul lago di Bracciano. Lasciamo il paese e attraversando ombrosi boschetti arriviamo agli "Archi di Boccalupo" , le maestose arcate di un acquedotto del XVIII sec. Attraversiamo gli archi e prendiamo una strada rurale, che diventa poi sentiero, che risale fino ad arrivare alla "Fontana Vecchia" già punto d'acqua di un diverticolo della via Clodia. Siamo di nuovo ad Oriolo e intercettiamo il sentiero che porta alla suggestiva Faggeta. Possiamo qui fare pausa al Rifugio Passi Avanti per poi attraversare la foresta rigenerante e ritornare appagati al punto di partenza .
Lunghezza:16km ca
Dislivello tot. ascesa: 460m ca
Dislivello tot. discesa:460m ca
Difficoltà: E
Durata: 5h escluse soste
Sono richiesti:
Scarpe e abbigliamento da Trekking adeguato al clima(giacca guscio impermeabile, pile, pantaloni comodi, cappello); zaino con borraccia d'acqua (almeno 2 L), pranzo al sacco, spuntini, eventuali indumenti di ricambio .
Consigliati i bastoncini.
L' escursione è aperta max 12 partecipanti- ben allenati ed equipaggiati adeguatamente- rispettando le regole anti covid di distanziamento personale di due metri tra non conviventi e uso della mascherina quando non è possibile rispettare il distanziamento personale.
Non è possibile portare animali al seguito.
Quota di partecipazione:
12€ a persona
comprensiva di Guida Ambientale Escursionistica con assicurazione RC.
L'appuntamento è alle 8:30
nei pressi di Palazzo Altieri
Piazza Umberto 1°
Oriolo Romano
Il rientro è previsto per le 16
Prenotazioni:
entro Sabato 1 maggio h18
Info e conferma prenotazioni:
3494400359 Laura
Guida Escursionistica ai sensi della legge 4/2013
domenica 24 gennaio 2021
Un giorno questo dolore mi sarà utile
In un periodo di crescita personale dove -nonostante i piccoli e grandi ostacoli-Ti senti inarrestabile, lanciata, incredibilmente forte e motivata; in un momento in cui stai seminando a piene mani con l'attitudine del contadino, con la consapevolezza che crescerà solo ciò che curi, e che stai aiutando e seguendo con passione e Gratitudine chi con fiducia ha colto l'opportunità di Benessere offerta, Ti ritrovi a terra.
Mi ritrovo in terra; un grande ostacolo che tocca l'essenza della mia attività-il camminare- mi ha costretto a una pausa; caviglia sinistra rotta- frattura bimalleolare- un incidente inaspettato mentre facevo una semplice camminata in Faggeta il pomeriggio del 30 dicembre.
Da terra alzo gli occhi e dolorante guardo la linea bianca che delimita l'area di meta, così vicina, così distante. Potevo schiacciare in meta, era uno dei tanti passi avanti per crescere.Da terra mi guardo indietro e vedo il lavoro fatto, supportata da un fantastico Coach insieme ad una straordinaria Squadra; i metri conquistati sul campo con Costanza, Dedizione, Passione, Visione.
Da terra un po' frastrornata mi rendo conto che se non riesco a camminare con i piedi devo avanzare con il Cuore. Devo fare qualcosa di generativo usando quello che ho.
Che devo andare oltre l'ostacolo; che il sogno è più forte della paura, delle scuse, del perchè proprio a me, proprio ora, del pensiero della rinuncia, del dolore.
Avanzare, andare, realizzare; ho quel che serve per avere un mio Centro, qua sul territorio, il "Rifugio Passi Avanti" per accogliere escursionisti, amanti della Nutura e del buon vivere; un Centro informativo che promuova uno Stile di Vita Sano, Attivo e Naturale attraverso le attività di un progetto che si occupa anche, e non solo, di Nutrizione e Integrazione Intelligente ed Equilibrata. Riconnettersi con la Natura significa anche aver cura del nostro corpo; similmente a un albero del bosco che crescerà rigoglioso e forte se è in posizione ottimale per ricevere pioggia, sole, nutrimenti, e per avere una buona connessione con gli altri alberi.
E similmente a una compagnia di alberi è fondamentale che il progetto sviluppi una comunità che abbia la stessa Visione di Benessere con cui condividere obiettivi e realizzazioni.
Ogni mattina mi sveglio e mi ripeto la frase di una donna che stimo molto e che ha coinvolto tante Persone a perseguire uno Stile di Vita Sano e Attivo:" Chi sarà la Persona fortunata che oggi mi incontrerà?"
Sì, chi coglierà questa opportunità e migliorerà la propria Vita come ho fatto io?
Ora che ho affrontato un'operazione, che posso muovermi a fatica; ora che ho verificato, in questo momento di difficoltà fisica, quanto mi aiuta e sostiene una Nutrizione e Integrazione di altissima qualità, rifletto su come posso essere efficace a trasmettere tutto questo. È mio dovere informare più Persone possibili.
Per il bene di chi incontro sulla mia strada è necessario che io parli con il Cuore.
Richiamando il titolo di un famoso romanzo; un giorno questo dolore mi sarà utile.
Ed è già utile; rafforza la mia convinzione che la la strada intrapresa è quella giusta e che ho l'attitudine, le abilità, la passione per ben condurre e aiutare le Persone a raggiungere gli obiettivi condivisi.
Come in Escursione, così nella Vita.
domenica 15 novembre 2020
Le Radici della Grande Madre
Vado, se posso, ogni giorno; è il richiamo, irresistibile, della foresta, così vicina a casa. La foresta poi è la mia vera casa.
In questi giorni devo rispettare l'isolamento fiduciario per un contatto con un caro famigliare che ora è in ospedale in cura per il covid19.E questo si somma a un periodo in cui devo prendere decisioni fondamentali per avanzare nei progetti che ho in atto, mentre si stanno chiudendo parti importanti della mia vita passata. Una situazione che mi porta a essere ancora più riflessiva mentre attraverso il bosco.
Il cielo è grigio e la luce penetra diffusa tra gli alberi a sfumare i caldi e variopinti colori autunnali della foresta; il toc toc di un picchio, le foglie che cadono come un leggera pioggerellina; l'atmosfera giusta per riflessioni introspettive.
Mi inerpico fuori sentiero sul lato nascosto e ripido della faggeta dove tanti grandi alberi caduti mi costringono a un zig zag sul tappeto di foglie morte.
In una Faggeta vetusta troviamo vicine diverse generazioni di alberi, e dove una vecchia pianta ha lasciato, cadendo, un buco verso il cielo e nella terra , si trovano delle vere e proprie nursery di piantine. Non ce la faranno tutte, alcune diventeranno adulte, le più forti diventeranno delle Grandi Madri che completeranno tutte e quattro le fasi del ciclo strutturale.
Giro intorno all'enorme Faggio e vado sul lato delle radici scoperte; un 'ampia parete circolare di almeno due metri di circoferenza tessuta al suo interno con un intreccio irregolare di filamenti legnosi grandi e piccoli, mischiati alla terra secca e compatta. Carezzo anche le secche radici e carezzandole me ne rimane un pezzetto in mano che interpreto come un dono prezioso della Grande Madre, che a sua volta pare che mi dica:" Ti dono un una parte di me a ricordo della nostra Innata Natura; sii forte , coraggiosa e determinata; sii compassionevole e saggia.
E va sempre con il Cuore oltre oltre l'ostacolo."
Ora da stamattina contemplo il pezzetto di radice- a cui ho trovato un posto speciale nella mia camera- mi rammento delle parole della Grande Madre Faggio e inizio la giornata con la serenità e la consapevolezza che si può affrontare tutto con Coraggio e superare con determinazione ogni ostacolo.
In un attimo, come sempre.
domenica 4 ottobre 2020
Il Faggio Viandante
Questo faggio, proprio questo faggio, non è sempre stato qua. Da giovane, ascoltando due scoiattoli che passeggiavano sui suoi rami raccontare le avventure che avevano avuto fuori dal bosco, complice una certa irrequietezza- quella tipica smania giovanile che non risparmia nemmeno gli alberi-decise di sdradicarsi e iniziò ad esplorare il mondo.
Inclinandosi ora a sinistra ora a destra ora dietro ora avanti, riuscì a sfilare a poco a poco le radici dalla terra , e, come tentacoli di un polpo iniziò ad usarle per muoversi.
"Che meraviglia! " pensò.
Gli alberi più anziani lo ammonirono: "Giovane faggio dove vai? Bada che fuori, ciò che ci circonda è un mondo folle e difficile, non puoi affrontarlo da solo! "
Non li ascoltó, l'aria fresca sulle radici gli dave una sensazione di euforia, mai provata prima.
Pensò: "Forse questo vuol dire essere liberi".
E prese un sentiero che portava fuori dal Bosco.
.....
Cammina cammina si trovò su un grande prato verde, al centro c'era un albero, solo soletto, non tanto alto con il tronco tutto ritorto.
Non sapeva che tipo di albero fosse, lui conosceva solo i suoi compagni di bosco: i suoi fratelli faggi, qualche acero campestre, un agrifoglio e castagni e cerri che vivevano intorno a lui.
Così gli chiese :"Sei strano, piccolo albero..come ti chiami?" Alchè il piccolo ma vetusto albero gli rispose:
"Mi chiamo Olivo, caro mio! e tu dove vai, giovane albero?" "Non so" rispose" Ma la curiosità mi ha spinto a lasciare il bosco. Vorrei conoscere il mondo, forse tu puoi aiutarmi."
Il vecchio Olivo che ne aveva viste di cotte e di crude, si intenerì e inizio a raccontare: "Sai, giovane faggio, su questo tranquillo prato ne ho viste di cose..Non serve andar lontano. Ci vuole pazienza, dedizione e spirito di osservazione.
A parte che per l' ombra gentile che procuro, nessuno fa caso a me. Così ho visto volpi guardinghe andare a caccia di lepri e topolini, ma anche succhiare lombrichi da terra e gustare more succose.
Ho osservato mamme cinghiale con i loro piccoli attraversare il prato per recarsi al melo selvatico là, in fondo, e sgranocchiare felici le melette cadute. Una volta una Poiana che girava in tondo sopra di me, improvvisamente scese giù in picchiata per agguantare un serpentello che passava tranquillo sull'erba ormai ingiallita, ignaro che qualcuno lo stesse osservando dall'alto.
Lo porto via, nel cielo azzurro di una mattina di settembre.
Quale fantastica occasione ebbe quel serpente per vedere la Terra dall'alto, tra le nuvole, prima di trasformarsi in nutrimento!
Spesso dei cavalli bradi galoppano gioiosi sul prato, mentre mandrie di bovini brucano senza fretta l'erba verde di primavera.
A volte delle donne solitarie, armate di coltellino, estirpano dal prato un'erba amara chiamata... cicoria.
Per fortuna qualche piantina gli sfugge, così, in luglio posso ammirare la bella fioritura.
Il fior di cicoria, di un viola delicato, nella sua semplicità, credo che sia uno dei più bei fiori che nascano su questo prato. Amo anche i rossi papaveri che crescevano tempo fa tra le spighe quando il prato veniva seminato a grano. All'alba, in estate, è tutto un cinquettio di uccelli; in inverno la neve che cade nei giorni più freddi- per rimanere solo pochi giorni-attutisce ogni suono e fa risplendere ogni cosa, quando il sole esce dalle nuvole e la rischiara.
Sul mio tronco tanta gente si è appoggiata sedendosi per leggere un libro o semplicemente per contemplare il panorama.
E innamorati si sono amati sotto le mie fronde, quando l'erba alta nascondeva le carezze e i baci rubati e potevo ascoltare, indisceto, le loro promesse di eterno amore.
Posso ancora capire il vero amore dall'amore fugace, dal brivido che esce dal cuore..cuore che ascolto con piacere quando qualcuno mi abbraccia festoso e pieno di gratitudine e mi ringrazia per il solo fatto di Essere, essere qui, in questo Eterno Presente.
Mio caro e giovane faggio, tutto questo, e tanto altro ancora, con pazienza e tranquillità potrai viverlo nel bosco, il posto più incantevole che esista al mondo.
Sei così fortunato di essere nato in una foresta!
Il mio consiglio è tornare da dove sei venuto e lasciare agli alberi nati in città e paesi il gravoso compito di salvare l'Umanità in prima linea...
Sì, perché tu non lo sai , ma l'uomo è un animale folle, che a volte non rispetta la Natura di cui è parte integrante, quindi è capace di distruggere anche se stesso.
Con la nostra saggezza dobbiamo ricongiungere l'Essere Umano alla Terra, questo è uno dei nostri tanti compiti, e l'unione fa la forza , mio giovane amico.
Nella Faggeta tu potrai esprimere a pieno il tuo potenziale e la Gioia ti pervaderà completamente"
Il Giovane Faggio aveva ascoltato attentamente e ora aveva lacrime che scendevano lungo il tronco:"Grazie, Grazie, vecchio e saggio Olivo! Ora vedo tutto chiaramente. Con le tue parole ho viaggiato abbastanza.
Non serve andare oltre.
Posso tornare nel bosco con anima lieta e senza rimpianti.
Un giorno avrò anch'io tanto da raccontare.
Ti saluto e ti auguro buona fortuna!"
"Buona fortuna a te, bel Faggio!
e salutami gli amici del bosco" rispose l'Olivo, un poco emozionato.
"Riferirò!" Gli gridò il faggio mentre si allontanava.
Rientrò nella foresta per lo stesso sentiero che aveva percorso uscendo e gli altri alberi gli fecero una grande festa, scuotendo i rami in segno di saluto: "È tornato, è tornato!"Si passavano voce l'un con l'altro.
Arrivò dinanzi alla grande buca che aveva lasciato, lentamente infilò le radici nella soffice terra che profumava di muschio e foglie secche, l'humus nutriente e pullulante di microorganismi e Vita.
Tutti i suoi amici intorno si rallegrarono.
Gli anni passarono e lui crebbe forte e rigoglioso.
Sotto i suoi rami tanti piccoli e grandi avvenimenti si susseguirono ogni giorno.
Ora eccolo, ci sta ascoltando fiero e allegro.
E ci sussurra, sentite?Ascoltiamo quello che ci dice.. "Ecco, Il sentiero della Vita è arduo e gioioso nello stesso tempo; Tutto si trasforma sotto l'impulso dell'eterno ciclo vita- morte- vita.
Perciò siate rispettosi con la Terra e responsabili delle vostre azioni.
Rispettate Voi stessi, gli altri Esseri e tutto ciò che vi circonda.
Osservate e comprendete il Mondo con Consapevolezza, Concentrazione e Saggezza.
Vivete secondo Natura.
Come faccio io ,come facciamo noi tutti ,qui nel bosco.
Solo così possiamo Essere.
Essere Liberi e Felici,
Qui e Ora."
domenica 17 maggio 2020
Si trasforma in ogni istante
In questi mesi ho scritto poco, assorbita dalle nuove esperienze e anche da una situazione famigliare critica, comunque decisa a percorrere un sentiero indicatomi da Compagni di Viaggio di cui ho una profonda stima e fiducia.
Camminare nella Bellezza è un blog nato per raccontare le esperienze di una appassionata del cammino, di una Guida Escursionistica che ama accompagnare le Persone in Natura.
Ma qualcosa è cambiato poco dopo la sua creazione; ho aderito a un progetto escursionistico che non si ferma al solo accompagnamento sui bei sentieri tangibili dei nostri territori ma si occupa anche di accompagnare le Persone su un percorso di Nutrizione e Integrazione Intelligente ed Equilibrata.
Un progetto che ha a cuore la Cura per gli Altri e che in realtà era in embrione prima che aprissi il blog; l'ideatore- che è anche Caro Amico- me ne parlava da tempo. Infine a dicembre 2018, con l'apertura di un Centro- una sede ufficiale per le attività stanziali- il progetto è decollato.
All'inizio non sapevo dove mi avrebbe esattamente portato, come tutti i viaggi inaspettati, ma con entusiasmo sono partita; la Compagnia era ottima, il progetto stimolante.
E ha preso forma, un "passo avanti" dopo l'altro, in questi mesi, sviluppandosi e crescendo.
E anch'io sono cresciuta.
La mia Vita è migliorata su tanti aspetti, anche in virtù della nostra filosofia di Vita Sana e attiva e per essere entrata a far parte di Team straordinari.
Questa evoluzione fa si che io debba modificare in parte il blog e la pagina Facebook collegata,
una mutazione che espliciti questo nuovo ruolo professionale.
Due attività che si fondono con la Missione di aiutare le persone a stare meglio, accompagnarli a coltivare e curare il loro proprio Benessere a 360°.
Abbiamo passione, abilità, strumenti per farlo, noi Guide e Coach.
Ci affidiamo e siamo portavoce di uno staff di Scienziati di fama mondiale.
E Abbiamo il dovere e la gioia di far conoscere l'opportunità a più Persone possibile.
Quindi un restyling del Blog è necessario arricchendo i contenuti, come è necessaria la modifica del nome della pagina Facebook, ampliandolo e rendendolo apertamente legato a me e all'attività intrapresa.
Ecco, dunque: "Camminare nella Bellezza, con Laura Mortet- Guida e Coach per il Benessere".
La scelta di un nome deriva generalmente da una storia ed è sempre significativa, come il nome del progetto a cui partecipo -"Passi Avanti Guide &Coach" - che oltre a racchiudere la storia del suo creatore, evoca le Azioni che dobbiamo mettere in pratica, individualmente come Coach e complessivamente come Team, per migliorare la Vita delle Persone che seguiamo;
Accompagnare, Aiutare, Avanzare.
Un processo di coaching che supporta e facilita i nostri Cochee a traformare lo stato in atto nello stato desiderato.
Tutti possiamo raggiungere obiettivi che ci fanno stare meglio.
L'importante è scegliere di farlo, essere diligenti e determinati a seguire il percorso, affidarsi con fiducia al proprio Coach.
Possiamo.
Si trasforma in ogni istante.
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